In Pensione grazie alla Quota 100

  
  
In Pensione grazie alla Quota 100

In Pensione grazie alla Quota 100

  
  

Fra pochi mesi, con qualche mese di anticipo sul previsto, debutterà “la quota 100”, permettendo così ai lavoratori di usufruire di tre finestre nel corso del 2019.

Grazie all’accordo tra La Lega e Movimento Cinque Stelle, la “quota 100” potrà partire con due mesi di anticipo rispetto al previsto. Il debutto è previsto per febbraio e non più ad aprile.

Il superamento della Legge Fornero è fortemente voluto da entrambe le forze di governo, per poter permettere di andare in pensione a tutti quei lavoratori che tra età e contributi arrivano a “quota 100” ( per es. 62 anni di età e 38 anni di contribuzione). Secondo la prima stesura del provvedimento, quella che prevedeva il debutto ad aprile 2019, le finestre utilizzabili erano state fissate in aprile , agosto e dicembre 2019; occorre ora capire se con l’anticipo della partenza a febbraio verranno modificate anch’esse. Nel corso del 2019 ci saranno comunque tre possibilità di poter fare richiesta per la quota 100 mentre dal 2020 probabilmente saranno quattro finestre includendo anche quella del primo gennaio.

La nuova riforma prevede che la fascia di età che otterrà maggiori vantaggi sarà quella che ha cominciato a lavorare nella fascia che va tra i 22 e 26 anni di età.
Tra le novità dell’ultim’ora a proposito della nuova pensione anticipata, ci sarebbe la possibilità di riscattare la laurea per chi vuole andare in pensione con quota 100 e di introdurre il prima possibile anche quota 41, cioè la possibilità di andare in pensione con 41 anni di contributi senza requisito anagrafico, come più volte sottolineato da Matteo Salvini.

Il riscatto della laurea potrebbe seguire lo schema utilizzato nella legge di Bilancio 2017 per agevolare gli esodi dei bancari in esubero attraverso il Fondo di solidarietà del credito ordinario e cooperativo, formula che potrebbe ora anche essere estesa ad altri fondi di solidarietà (assicurazioni, il trasporto pubblico..). I dati riguardanti le domande di riscatto laurea comunicati dall’INPS ci fanno capire che da quando è entrato in vigore il cumulo gratuito (gennaio 2017), in molti hanno usufruito del riscatto laurea per arrivare prima ai requisiti della pensione anticipata (42 anni e 10 mesi fino a fine anno) e di vecchiaia (67 anni dal gennaio prossimo). Le domande sono state più di 25.000 per il settore privato e più di 3.300 per il settore pubblico (Fonte INPS).

Il riscatto laurea potrebbe essere visto come un incentivo per le aziende che vogliano finanziare l’uscita di dipendenti senior utilizzando i fondi bilaterali.

Attendiamo quindi l’approvazione della Legge di Bilancio da parte dell’UE, il costo della manovra rimane l’ostacolo più grande: la somma stanziata , come annunciato dal Def è pari a 7 miliardi.

  
  
  

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