Versamento Contributi Volontari

  
  
Versamento Contributi Volontari

Versamento Contributi Volontari

  
  

Cosa si intende peri contributi volontari, chi ne ha diritto e come si versano.

L’Istituto di Previdenza Sociale (INPS) permette ai lavoratori che ne fanno richiesta di versare volontariamente i contributi, per avere un incremento dell’assegno pensionistico o, se non si è ancora raggiunto tale diritto, per poter raggiungere il diritto alla pensione nonostante si sia interrotta o cessata l’attività lavorativa.

La contribuzione volontaria è utile  sia per le pensioni dirette ( vecchiaia, anzianità, invalidità e inabilità) che indirette ( superstiti , reversibilità).

Nella tabella sottostante possiamo vedere chi può chiedere l’autorizzazione al versamento volontario e quando è indicato richiederla:

Pensione Contributi Volontari

Pensione Contributi Volontari

 

Si specifica che il rilascio dell’autorizzazione da parte dell’INPS al versamento dei contributi volontari è subordinato all’interruzione o alla cessazione del rapporto di lavoro che ha dato origine all’obbligo

assicurativo; una volta ottenuta l’autorizzazione, questa non decade mai, e anche in caso di interruzione dei versamenti non occorre fare una nuova domanda per riprendere i versamenti che si erano sospesi.

Possono richiedere di accedere alla contribuzione volontaria anche le seguenti categorie specifiche:

  • i liberi professionisti autorizzati nell’Assicurazione generale obbligatoria con decorrenza anteriore al 19 febbraio 1983.
  • i lavoratori e i pensionati iscritti a forme di previdenza diverse da quelle dell’INPS, autorizzati prima del 1° luglio 1972;
  • gli artigiani e i commercianti autorizzati nell’Assicurazione generale obbligatoria con decorrenza anteriore al 1° marzo 1983;
  • i coltivatori diretti, mezzadri e coloni autorizzati nell’Assicurazione generale obbligatoria precedente al 19 febbraio 1983;

Ci sono poi altri casi in cui è possibile chiedere l’autorizzazione all’INPS al versamento volontario dei contributi, nonostante il rapporto di lavoro non sia cessato, ovvero:

  • sospensione dal lavoro anche per periodi brevi se sono assimilabili all’interruzione o cessazione del lavoro;
  • sospensione o interruzione del rapporto di lavoro previsti da norme di legge o disposizioni contrattuali successive al 31 dicembre 1996
  • attività svolta con contratto di lavoro part-time se effettuato a copertura o a integrazione dei periodi di attività lavorativa svolta a orario ridotto;
  • integrazione dei versamenti per attività lavorativa svolta nel settore agricolo con iscrizione per meno di 270 giornate complessive di contribuzione effettiva e figurativa nel corso dell’anno.

Ma vediamo ora come presentare la domanda per il versamento dei contributi volontari.

Il lavoratore che è in grado di dimostrare di essere in possesso di almeno 5 anni di contributi (260 contributi settimanali ovvero 60 contributi mensili), indipendentemente dalla collocazione temporale dei contributi versati, o di almeno 3 anni di contribuzione nei cinque anni che precedono la data di presentazione della domanda, può rivolgersi:

  • all’INPS
  • ai diversi patronati o intermediari presenti sul territorio.

La domanda può anche essere fatta attraverso il sito online dell’INPS nella sezione dedicata, dove si trova anche la sezione per accedere, in un secondo momento, al versamento vero e proprio che potrà avvenire in diversi modi (MAV, Online con carta credito, carte prepagate, o addebito su c/c.)

E’ anche possibile utilizzare i servizi Lottomatica in alcune tabaccherie.

Gli importi da versare ovviamente varieranno in funzione delle varie casistiche.

  
  
  

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